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domenica 22 giugno 2014

         VENDERE PRODOTTI FATTI A MANO
           UNA RISORSA VALIDA PER ARROTONDARE

 
Spesso si osservano dipendenti vari, intenti a farsi aumentare lo stipendio escogitando statagemmi di ogni genere. Fin qui nulla di strano, se non fosse che questi aumenti o "scatti", qualora vengano raggiunti, si materializzano spesso in cifre irrisorie.

Francamente é piuttosto curioso che la gente si danni immensamente per ottenere pochi euro in piú al mese, quando ognuno di noi potrebbe guadagnare molto di piú utilizzando l'immenso canale che é internet in aggiunta alla propria creativitá.

Diciamocelo, ognuno ha delle qualitá. Che siano nei campi piú disparati, queste qualitá possono essere trasformate in un mini-business. Ci tengo a precisare che quello che vado a proporre qui é realmente niente di piú che un MINI BUSINESS, capace peró di generae profitti sufficenti a permetterci di andare in vacanza una volta in piú.... e soprattutto ... infinitamente piú divertente che attendere con ansia il prossimo ipotetico aumento del proprio stipendio.

Creare prodotti a mano, di qualsivoglia genere, fino a poco tempo fa era definito "arte senza pane". Troppo impegno nella lavorazione delle creazioni, troppe spese per raggiungere questo o quel mercato, insomma niente piú di un inutile passaempo, peraltro costoso.

Internet ha magicamente rivoluzionato questa condizione. Pochi ci pensano.. ma con oltre 2.000.000.000 di user internet sulla terra, il principio del "C'È SEMPRE QUALCUNO CHE CERCA QUALCOSA" prende vigorosamente vita ed assurge a regola d'oro.

Grazie alla rete ed alla vastitá immensa di interessi che ogni secondo da qualche parte del mondo spingono qualcuno a cercare prodotti di ogni genere (e spesso ad acquistarli), OGNI TIPO DI PRODOTTO, che sia una pallina di gomma rossa, un modello di una nave oppure una tovaglia cucita a mano ecc.. ecc... trova qualcuno interessato ad acquistare.

Il segreto sta, come sempre nella vendita, nel corretto marketing.

Innanzitutto si possono facilmente analizzare i trend di mercato (non tanto per decidere cosa vendere,  ma per farsi coraggio... c'é richiesta anche per voci tipo "soldatini in piombo pitturati" o "sale fatto in casa"..) attraverso google analytics, oppure monitorando le aste su ebay. Tali aste, infatti, rendono molto bene l'idea su quale prodotto abbia un certo mercato. Osservando le offerte che vengono avanzate durante un asta possiamo stabilire con esattezza se si tratta di un prodotto che trova mercato o meno. Occorre tuttavia considerare che non é solamente il prodotto stesso ad attirare offerenti, bensí in misura addirittura maggiore il modo in cui viene presentato/pubblicizzato. La capacitá di attirare una prima offerta spesso apre la strada ad offerte susseguenti, poiché il vedere un prodotto desiderato da altri innesca fiducia e senso di competizione tra i potenziali acquirenti.

Occupiamoci dunque di come presentare e pubblicizzare i nostri prodotti.

1. DATE UN SENSO AL VOSTRO PRODOTTO

Io, ad esempio, creo oggetti per il visual marketing (da esporre nelle vetrine dei negozi). Ogni oggetto puó essere posto in una vetrina ed attirare sguardi di questo o quel passante, aumentando le visite al negozio in questione.

Facendo cosí non vendo solamente modelli in scala che produco io, ma li vendo allo scopo di fungere da "calamite" per chi desidera attirare clienti. 

Ho escogitato questo sistema osservando un luogo in Germania, ad Amburgo, ovvero il MINIATURWUNDERLAND. Fondato nel 2006, si tratta di una gigante struttura ospitante il plastico di modellismo ferroviario piú grande del mondo. Costruito con capacitá artistiche folgoranti, questo mondo in miniatura attira magicamente migliaia persone di ogni etá, chissà perché affascinate dal PICCOLO. Si tratta certamente di un meccanismo psicologico, che io ho creduto applicabile anche al marketing. Se ho un modello del TITANIC illuminato nella mia vetrina, attireró molta gente interessata al modello, che di riflesso vedrá anche i prodotti che vendo (possono essere prodotti ittici o banane... é indifferente)

Insomma, questo é come ho dato un utilitá alle mie personali creazioni.
 
Voi potrete fare la stessa cosa applicando il medesimo principio ai vostri prodotti. Navigate su internet e cercate un modo di renderli utili per questa o quella nicchia. Non poneteli su ebay semplicemente descivendoli per quello che sono, ma come STRUMENTO utile al soddisfacimento di questo o quel bisogno.

Una statuina in legno diventerá cosí (per esempio) " STATUINA FEMALIBRI PER SCAFFALI" ecc......

In questo modo attirerete molti acquirenti interessati ai fermalibri, che poi, vista la ballezza della statuina magari la scelgono. Descrivendo il prodotto solamente come "STATUINA IN LEGNO" é assai difficile che qualcuno la cerchi per quello che é. Fare cosí sarebbe equiparabile al descrivere un coltello come "PEZZO DI FERRO LONGILINEO PIATTO", tralasciandone L'UTILITÀ EFFETTIVA!

UTILIZZATE LA BELLEZZA DEI VOSTRI OGGETTI PER ATTIRARE L'ATTENZIONE DI CHI STAVA CERCANDO ALTRO. 

2. SCEGLIETE I CANALI GIUSTI

Esistono una miriade di modi per vendere i vostri prodotti fatti a mano online. Molti siti si sono specializzati in questo settore e vi permettono di aprire addirittura dei piccoli shop, con tanto di logo personalizzato.

      
Amazon ed Ebay, ma anche ZAZZLE.COM, DAWANDA.COM, ETSY.COM e molti molti altri siti vi danno la possibilitá di vendere professionalmente i vostri prodotti, selezionando precise nicchie e categorie nelle quali operare !
                
Potrete aiutare le vostre vendite utilizzando creativamente anche i vari social network, oppure aprire un blog che descrive la vostra attivitá ed attira quindi clienti.


3. PRESENTATE IL PRODOTTO NELLA MANIERA MIGLIORE POSSIBILE

Scrivete assolutamente la vostra descrizione in inglese. Tutto il mondo deve vedere il vostro prodotto e capire di cosa si tratta. Vendere solo in una lingua di nicchia riduce DRASTICAMENTE la vostra possibilitá di concludere degli affari online.

Fotografate il vostro oggetto in modo carino, ma MAI troppo professionale ! Non vorrete che venga scambiato per un prodotto da fabbrica... occorre vedere che é fatto a mano !

Aggiungete sempre un'esaustiva descrizione ! Chi non descrive il proprio prodotto perde enormemente in termini di affidabilitá e comunicazione. 

4. GODETEVI IL VOSTRO AUMENTO DI STIPENDIO (E divertitevi)

Praticando con assiduitá ció che ho descritto qui sopra arrotonderete CERTEAMENTE il vostro stipendio. La legge dei grandi numeri vi aiuta in questo, internet é un paradiso per il cacciatore che "spara nel mucchio".

Inoltre il divertimento ed il senso di realizzazione che provate mentre create i vostri oggetti (e soprattutto quando li monetarizzate) non ha eguali !

sabato 19 aprile 2014

           COME COSTRUIRE UNA RADIO
              CON UN ROTOLO DI CARTA IGIENICA


Questa guida spegherá come costruire una radio che non necessita di una batteria o di un contatto con la rete elettrica. Si, proprio cosí. 


Riceveremo un segnale radio da un rotolo di carta igienica avvolto da un filo di rame, cosa una volta abbastanza diffusa, soprattutto durante la guerra quando ad esempio era vietato ascoltare certe stazioni radio o semplicemente perché non si disponeva dei mezzi finanziari necessari per comprarsi un apparecchio vero.

La costruzione, veramente poco ingegnosa, richiede il seguente materiale:



- 1 rotolo di cartone (carta igienica)
- 1 diodo al germanio
- 1 filo di rame bello lungo
- 10 metri di fil di ferro
- 1 auricolare

Per prima cosa pratichiamo due fori nel rotolo di cartone, ognuno a cerca 1 cm di distanza dal bordo, come vedete nell'immagine seguente:


Ora utilizzate i fori per fissarvi un estremitá del filo di rame ed iniziate ad avvolgerlo attorno al rotolo, accostando le file in modo tale da farle toccare tra loro evitando il piú possibile di sovrapporle !

 Otteniamo dunque il seguente risultato, se abbiamo avuto la pazienza di eseguire il tutto in modo ottimale:


A questo punto fissiamo ad un estremitá del rotolo un pezzo di fil di ferro. Lo pieghiamo ad "S" come vedete sulla prossima foto, passiamo la carta vetrata sulla bobina di rame e poi lo fissiamo con dell'elastico. Abbiamo cosí creato la "manovella" per cambiare canale, semplicemente spingendo in avanti ed in dietro l'elastico.
 



A questo punto entra in gioco il nostro DIODO AL GERMANIO. Lo fissiamo alla base del fil di ferro appena montato.



Ora necessitiamo di un antenna e di una messa a terra. A tale scopo tendiamo il fil di ferro da una parte all'altra della nostra abitazione, piú lunga é l'antenna, migliore sará la ricezione del segnale.

Un altro fil di ferro va attaccato ad un tubo dell'acqua che trovate in casa, ad esempio quello del riscaldamento. 


Ora procediamo come segue:


- colleghiamo un estremitá dell'antenna al nostro diodo, giá fissato sul fil di ferro che ci servirá da "manovella" per la ricerca delle frequenze

- colleghiamo altresí il diodo ad uno dei due cavi dell'auricolare

- all'altro cavetto del nostro auricolare uniamo la messa a terra ed infine, dopo aver passato la carta vetrata sull'estremitá della bobina avvolta sul rotolo di cartone, ci uniamo il tutto.


Ecco pronta la vostra radio. Se avete eseguito tutto in maniera corretta, allora sentirete le stazioni in modo chiaro. Altrimenti rifate tutto da capo o correggete singoli passaggi sino a raggiungere il risultato desiderato !

Buon lavoro e buon ascolto !

domenica 6 aprile 2014

LA PIPA - Non é solo fumare !

Il mondo odierno pare aver dimenticato la vecchia usanza di riempire sapientemente un fornello di radica, accendere e lasciarsi andare in un universo di sensazioni intense. La pipa non é solamente uno strumento per fumare del tabacco e quindi assumere nicotina. La pipa, giá solamente per il ritmo con il quale occorre fumarla, interagisce sicuramente con la mente e con il controllo della stessa. Aspirare in modo da non permettere alla brace di spegnersi é un continuo dialogare tra noi e la pipa, occupa la mente e da notevoli soddisfazioni anche in termini olfattivi/gustativi.


Questa antichissima usanza, importata dalle Americhe dai primi esploratori europei é ormai praticata da pochi. Un vero peccato, non solo dal punto di vista della salute. La gente preferisce infatti fumare sigarette, molto piú dannose e stressanti di una pipa. Una differenza fondamentale risiede nella modalitá in cui la nicotina agisce nelle due forme di consumo. Mentre nella sigaretta l'assorbimento della stessa é pressoché immediato, fumando la pipa il tutto avviene con molta piú lentezza, pertanto piú intensamente. Chi sa fumare la pipa ottiene un livello di soddisfazione nicotinica impossibile da raggiungere con le bionde. Si tratta di una sensazione di profondo rilassamento appagato , la quale viene paradossalmente raggiunta senza mai aspirare (polmonarmente) il fumo.


La nicotina agisce infatti attraverso la sola mucosi della bocca. Dopo circa 30 minuti di regolare fumata ritmica la pipa raggiunge il proprio "optimum", il momento in cui si sprigiona il suo massimo effetto. Tale effetto puó essere descritto con un infinitá di sensazioni piacevoli, spaziando da un gradevole rilassamento ad una gioiosa euforia.

Tuttavia, per raggiungere tale stato ottimale occorre dell'esercizio ed un'attenta scelta degli strumenti da utilizzare. Ecco una breve guida che mira a rendere al neofita piú chiaro questo mondo speciale, tra l'altro appartenente ai piú grandi geni della storia, i quali immancabilmente partorivano le loro idee in compagnia di qualche fornello ardente.


1. La scelta della pipa

per il neofita la pipa ideale da scegliere é una pipa dritta. Le pipe curve tendono ad accumulare acquolina amara che nasce dalla saliva, la quale, colando verso il basso nel fornello, si mischia agli umori del tabacco e provoca un fastidioso gorgoglio, nonché un amarissimo ritorno in bocca. 

Scegliete una pipa in radica, che sono le migliori in termini di resistenza e di gusto. Le pipe dai materiali scadenti facilmente bruciano sul fondo, rendendo impossibile fumare bene. L'azienda italiana che produce le pipe piú adatte sia al neofita che all'esperto é senza dubbio la SAVINELLI.


2. Come caricare la pipa

Il momento in cui si procede a caricare il fornello di tabacco é di fondamentale importanza per una gioiosa riuscita dalla fumata. Il trucco che rende il tabacco ben compresso ma comunque permette all'aria di transitare con facilitá durante l'aspirazione é il seguente: Caricate dapprima un pizzico di tabacco senza comprimerlo. Di seguito continuate con un pizzico piú grande ed un po di compresione. Proseguite cosí, fino a mettere in cima la presa di tabacco piú grande, comprimendola con forza. Avrete cosí dato la giusta soliditá al tabacco, senza rischiare di intoppare il canale d'aspirazione alla base del fornello. L'aria passa agevolmente e permette una fumata corretta.


3. Accendere e Fumare

Ecco giunti al momento piú piacevole. Accendete la pipa con un fiammifero svedese lungo o, se proprio non potete farne a meno usate un accendino a gas. Mentre date fuoco al tabacco aspirate velocemente la fiamma verso l'interno del fornello, ad intervalli ritmici. Ora il tabacco si alzerá, gonfiato dal calore. Si avrá un primo spegnimento. Ricompattate la superficie del tabacco e formate una piattaforma lineare. Ora accendete una seconda volta. Questa volta la pipa si accende sul serio (salvo futuri spegnimenti che sono normali). Procedete a fumare lentamente, ritmicamente e senza aspirare (tiro polmonare). Inizialmente potrete assaporare gli aromi del tabacco che avete scelto, dopo un po avrete sempre piú la sensazione di essere totalmente abbracciati dalla nicotina. Di tanto in tanto ricompattate la cenere in cima al tabacco ardente, fa in qualche modo da "marmitta" e compressa in modo corretto permette una combustione ottimale. Quando la pipa raggiunge i l cosiddetto "optimum" si ha il massimo sprigionamento degli effetti della nicotina. Ognuno descrive a modo proprio questa piacevolissima sensazione, pertanto stará a voi avventurarvi in questi meandri del tutto personali.


4. La scelta dei tabacchi

Ogni fumatore troverá presto o tardi il proprio tabacco ideale. Occorre comunque rendersi conto che i tabacchi troppo aromatici sono inclini al surriscaldamento, pertanto vanno fumati in maniera molto lenta. Al loro pari anche i tabacchi troppo umidi hanno caratteristiche simili, pertanto l'unico consiglio valido da dare a chi desidera iniziare a fumare la pipa é di scegliere un tabacco non troppo umido e dal gusto preferibilmente non troppo dolce. Un certo grado di aromatizzazione é comunque obbligatorio, poiché fumare la pipa é anche e soprattutto un'attivitá gustativa ed olfattiva. Non utilizzate comunque (inizialmente) tabacchi fortemente aromatizzati. Quando avrete piú dimestichezza con le tecniche di fumo potrete provare ad utilizzare tutti i tipi di tabacco, poiché sarete in grado di calibrare le vostre tirate in maniera ottimale.


Ora non resta che lasciarvi andare alla scoperta di questa vera e propria arte che nulla ha a vedere con il fumo di sigaretta, come detto, nemmeno in termini di rischi per la salute.

giovedì 3 aprile 2014

DROPSHIPPING - VENDERE PRODOTTI SU INTERNET SENZA FARE MAGAZZINO



Molti sono coloro che sognano di mettersi in proprio. Internet offre da un lato un immenso bacino di utenti, di potenziali clienti, dall'altro, com'é proporzionalmente ovvio, ricambia il tutto in termini di concorrenza esagerata e velocitá di cambiamento con la quale la rete rivoluziona le tendenze, anche d'acquisto. 

Chi apre uno shop online si trova suo malgrado confrontato questa realtá, tuttaltro che favorevole all'imprenditore online.




Occorre tenere un magazzino ed aggiornare costantemente l'offerta. Ció significa che servono 
comunque molti soldi e molto impegno in termini di tempo per ricavare anche solo qualche euro dall'attivitá svolta "comodamente da casa" tanto propagata di questi tempi.




A tutto questo c'é un rimedio, poco noto in Italia, il quale é in grado di fare ció che chiunque sogna in campo lavorativo. Permette infatti di mettersi in proprio senza investimenti particolari. 

Il principio é semplice. Poiché quando apriamo la nostra "vetrina" in internet questa non necessita di prodotti REALMENTE ESPOSTI, bensí in realtá contiene solo FOTOGRAFIE dei prodotti in vendita, nulla vieta che questi prodotti siano custoditi presso un rivenditore all'ingrosso, evitandoci di doverli acquistare ed immagazinare in precedenza. Nel momento in cui un cliente faccia un ordine sulla nostra pagina e versi la somma richiesta, noi non faremo altro che inoltrare l'ordine al grossista, il quale apporrá il nostro logo sul pacchetto e lo spedirá al nostro cliente. La provvigione per la vendita effettuata rimane a noi, mentre il grossista viene pagato allo stesso modo come se avessimo acquistato i prodotti per farne magazzino.

Dropshipping. Questo é il nome di ció che abbiamo appena appreso. Un sistema che apre immensi orizzonti a chi si vuole avvicinare al commercio online.
Per metterlo in pratica in maniera corretta occorre peró fare attenzione.

È un sistema intelligente e di sicuro futuro. Tuttavia ci sono alcuni fattori da prendere seriamente in considerazione.

- I RESI : capita sovente che un cliente per questo o quel motivo non sia soddisfatto del prodotto acquistato. Le giustificazioni in questo caso spaziano dal semplice " non funziona a dovere " sino ad affermazioni seriamente discutibili, le quali possono condurre a dispute accesissime e finire nell'aula di un tribunale.

È per questo motivo che é consigliabile selezionare bene il fornitore (non in rete, ma visitandolo personalmente, magari meglio se in zona). Molte aziende in internet offrono servizi di dropshipping, addirittura mettendo a disposizione software per la creazione del vostro shop online, comprendendo di tanto in tanto il miracoloso servizio di autoaggiornamento dei prodotti in stock. Tutto ció suona fantastico. Quello che invece é meno fantastico é che in questi casi voi avrete di norma un ricarico minimo sul prodotto venduto, cosa che affosserá il vostro business riducendolo ad una ciotola di bagigi, mentre avrete quasi certamente da tribolare con resi e domande via mail dei vostri clienti. Il consiglio fondamentale é di trovare un dropshipper ( al quale magari voi siete il primo ad offrire questa forma di collaborazione) il quale é per voi fisicamente reperibile. Con esso potrete contrattare le condizioni ottimali, sia in termini di ricarichi, che di resi e customer service.

- LO SHOP : Sia sfatato immediatamente il mito che vuole insegnarci che aprire uno shop in dropshipping significhi sdraiarsi sulla spiaggia alle Bahamas, con un cocktail in mano, ed aspettare di vedere svolazzare banconote sul nostro conto. Gestire uno shop online é un'impresa ardua, al pari dell'attivitá di un vero negoziante se non a tratti piú complicata. Lasciando da parte la difficoltá di reperire sistemi di shop funzionali e convenienti allo stesso tempo, concentriamoci per esempio sul fatto che dovrete inserire ogni singolo prodotto, comprensivo di foto e descrizione, nonché aggiornare la disponibilitá di ogni articolo. È terribile constatare che un cliente ha versato il denaro sul nostro conto ma il fornitore non dispone del prodotto da spedire. Inoltre dovete considerare che i servizi (che pur esistono) i quali offrono questo aggiornamento in automatico, hanno un costo per questo motivo. Questo costo va a gravare sui vostri utili, che con ogni probabilitá saranno proporzionalmente inferiori alle vostre iniziali aspettative.

- LE IMPOSTE : Sia noto che ció che nessuno vi dice, soprattutto quando in rete si offrono opportunitá di guadagno, che chiunque intraprenda una qualsiasi attivitá atta a generare lucro é tenuto ad aprire una partita IVA, nonché una posizione INPS (se non ce l'ha giá). Non dilungandomi su numeri e percentuali, anche questo fattore va ben considerato, visto che un adempienza di tipo fiscale puó risucchiare tutta la vostra neonata attivitá in un mare di guai. Informatevi dunque in modo adeguato presso un commercialista. Anche ció ha un costo, ma questo é pur sempre molto inferiore alle sanzioni che rischiate di vedervi comminare in caso di inadempienza ai vostri obblighi.

Concludendo, il dropshipping é una FANTASTICA opportunitá per chi si vuole mettere in proprio usando internet, soprattutto per chi intende aggiungere questa attivitá ad un lavoro nel mondo "reale".

Soprattutto in tal caso, con le dovute premesse in termini di qualitá dello shop e di customer care, gestire uno shop con questo sistema puó davvero integrare alla grande il vostro stipendio!

Non dimenticatevi in ogni caso che al mondo NULLA é privo di rischi.

Nemmeno un opportunitá VERAMENTE GRANDIOSA come il DROPSHIPPING.

Un grazie a chi l'ha inventato !







lunedì 31 marzo 2014

Trovare lavoro nel 2014 - guida pratica a come avere successo in questa missione importante

Sono certamente tempi duri per il mercato del lavoro. Da una parte le aziende assumono sempre meno, dall'altra parte sempre piú giovani (e non solo) molto ben formati e volenterosi si apprestano a candidarsi per posti spesso precari e privi di certezze economiche nonché di realizzazione personale.


Personal Job Search StrategyMolte volte le offerte di lavoro che si trovano sono inviti a partecipare a non meglio identificati sistemi multilevel, dove in realtá il candidato é un cliente, che deve "investire" sul proprio "futuro" comprando prodotti egli stesso e cercando nuovi adepti. Questi sistemi rischiano di peggiorare seriamente la situazione personale di un lavoratore, anche dal punto di vista della motivazione.
Altre, purtroppo molte offerte di lavoro prevedono contratti poco rassicuranti, come ad esempio quelli a partita iva o a progetto.
  
Puó risultare molto frustrante vedere il proprio impegno andare a vuoto in lavori saltuari, che costano piú soldi ed energie di ció che rendono effettivamente.


NON PERDETEVI D'ANIMO !

Il primo consiglio veramente importante da dare é di non perdersi d'animo, esistono strategie accurate per avere comunque successo in questa guerra per l'impiego.
Occorre rendersi conto che é impossibile, o come minimo altamente improbabile riuscire ad acaparrarsi l'esatto lavoro dei propri sogni, riuscire a fare esattamente ció per cui si ha studiato.
Il mondo esterno alle universitá é radicalmente diverso da ció che si ritiene durante gli studi ed il confronto con questa dura realtá puó essere letteralmente shockante per chi si é impegnato duramente, ritenendo di prendere una strada fatta di certezze e soddisfazioni.

SIATE FLESSIBILI !
Una volta resici conto di cquanto volatile e poco prevedibile sia la realtá del mercato, tra l'altro sempre piú coinvolto in un costante e repentino cambiamento, occorre adeguarsi a questa realtá.
Ció é possibile innanzitutto attraverso l'apertura mentale verso le varie offerte di lavoro. Bisogna sapere leggere tra le righe. Molto spesso nell'offerta ad esempio vengono richieste competenze maggiori di quelle realmente richieste per la mansione. Questo per "filtrare" i candidati in partenza e selezionare i migliori. Non candidarsi anche se vengono richieste cose che non combaciano col nostro profilo significa perdere una grande occasione. 

Nella selezione del personale c'é un fattore intrascurabile, che non si basa solamente sulle professionalitá effettive del candidato ma moltissimo anche sul fattore "EMPATIA". Assumereste una persona scortese o aggressiva, anche se ha le competenze richieste? Non credo. Allo stesso modo puó avvenire che chi é privo di questa o quella qualifica, ma riesce a mostrare sincera volontá di imparare, venga assunto comunque.

Pertanto lanciate la vostra ricerca e ragionate non sui titoli che avete, bensí di che mansione vi SENTITE di poter svolgere. Il datore di lavoro percepisce questa predisposizione, giá dal modo in cui consegnate una lettera di presentazione o CV.

SAPPIATEVI VENDERE SIN DAL PRIMO MOMENTO !
La consegna di tale "biglietto da visita" deve essere organizzata in maniera saggia. Sappiate che ci sono uffici del personale che vengono letteralmente sommersi dai curriculum, pertanto dovete inventarvi qualcosa di speciale. Che sia che riusciate a consegnarlo a mano per dare nell'occhio (molto importante) che aggiungiate una bella foto a colori o che semplicemente scegliate una carta ed un formato diverso dal consueto (mai pensato ad un videocurriculum?) puó influire grandemente sull'esito della vostra prima mossa.

Molto intelligente puó essere stupire il datore di lavoro con una chiavetta allegata con appunto una presentazione video fatta bene o con delle immagini che vi mostrano in varie situazioni della vostra vita.

SPARATE NEL MUCCHIO !

Inviate piú curriculum possibile. È la legge dei grandi numeri che vi aiuterá in questo caso. Selezionate 100 possibili impieghi, non 99 ma 100 ! Anche lontano dal vostro luogo di abitazione. Se avrete agito bene avrete come minimo una 1decina di risposte, tra cui un 5 - 6  inviti ad un colloquio. sui colloqui che farete é altamente probabile che otterrete piú di un SI. In tal caso sarete voi ad avere il coltello dalla parte del manico. Ora siete voi a scegliere quale lavoro accettare.

Chiaramente tutto ció funziona solamente se entrate nell'ottica di accettare lavori anche diversi da ció che desideravate inizialmente. Senza tuttavia rinunciare al vostro sogno. Tutto ció che farete nel tempo aumenterá il contenuto del vostro curriculum. Arrivati ad un certo grado di "completezza" dello stesso potrete aspirare a posizioni migliori utilizzando le esperienze accumulate. Questo servirá anche per chieder stipendi piú alti in futuro. 

NON ABBIATE PAURA DI CAMBIARE LAVORO !

È dunque oggigiorno utile cambiare piú di qualche lavoro. Il curriculum sará piú interessante per chi assume, perché ormai si é compreso che una persona flessibile vale molto.

FATE AFFINITÀ DURANTE IL COLLOQUIO !

Il colloquio non necessita di consigli particolari. In barba a chilometri di testi scritti su quest'argomento la realtá suggerisce seguente impostazione mentale:

Voi non sapete chi incontrerete e non sapete cosa pensano e desiderano i vostri interlocutori.

Non preoccupatevi troppo di come vestirvi, adeguate semplicemente il vostro abito al tipo di azienda. Nel senso che é abbastanza controproducente presentarsi per un posto da muratore in giacca e cravatta, o viceversa per un posto da assicuratore vestito da rapper.

Andate al colloquio e se siete agitati siatelo. Molto spesso chi é agitato é piú simpatico di chi si presenta sicurissimo di se. I troppo sicuri solitamente risultano spesso arroganti. Quindi se siete agitati ció con ogni probabilitá indurrete il vostro prossimo a mettervi a vostro agio. Ció totalmente a vostro vantaggio.

Parlate in base alle domande che vi verranno rivolte e non dimenticatevi di spiegare bene chi siete, e sopratutto PERCHÈ volete quel posto. Ogni tanto vi verranno rivolte domande provocatorie. Potete dribblarle rispondendo con una battuta (se avete creato abbastanza affinitá all'inizio e questo é MOLTO MOLTO importante). Questa battuta é "QUESTA DOMANDA MI METTE IN CRISI..... SCHERZO!" e poi aggiungete una risposta normale e logica alla domanda. Di solito mentre i colloquianti ridono tendono a non continuare a provocarvi.

L'ultimo consiglio é : NON FERMATEVI MAI. Ogni no va visto come uno scalino verso il SI. Allo stesso modo come ogni sforzo per salire una scala vi porterá un passo piú vicini al pianerottolo. Non importa quanto lunga sia la scala !

MISSION START !