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sabato 1 novembre 2014

SELF MARKETING
L'ARTE DI VENDERE LA PROPRIA PERSONA

 

Parlare di "vendere se stessi" puó suscitare un certo grado di avversione, infatti quando parliamo di self marketing una migliore definizione potrebbere essere piuttosto "vendere la propria immagine nel migliore dei modi."

Uno degli assiomi fondamentali della sopravvivenza é quello della vendita. Occorre essere un buon venditore sin dalla nascita. In questo frangente, la parola VENDITORE si riferisce a tutti coloro che in qualche modo devono raggiungere QUALCOSA durante la propria esistenza. Che sia un posto a sedere sull'autobus o una risposta gentile da parte della signorina dietro al bancone di un ufficio pubblico....Insomma, TUTTI siamo venditori.

Ogni cosa che desideriamo ottenere da altri, che sia l'accettazione della nostra persona all'interno di un gruppo oppure l'assunzione presso un posto di lavoro desiderato, dipende in maniera strettamente proporzionale alla nostra capacitá di vendere noi stessi, o appunto, la nostra IMMAGINE.

Questa bella attivitá, che puó essere acquisita ed implementata da chiunque o quasi, si chiama SELF MARKETING. Il marketing di se stessi appunto.

Innanzitutto va detto che la nostra immagine non necessariamente debba essere curata in un modo unico ed inequivocabile, ricalcando lo stereotipo del bravo ragazzo, perfetto in tutto ecc...., 

Piuttosto occorre adattare la propria immagine al gruppo di persone che fanno parte della cerchia di "clienti", ovvero le persone alle quali ci stiamo tentando di "vendere". Per spiegare meglio ció che intendo, é abbastanza inutile presentarsi in giacca e cravatta ad un colloquio presso un organizzazione di BIKERS, mentre se invece desideriamo farci assumere presso la GENDARMERIA VATICANA, é altrettanto inutile presentarsi ai colloqui di preselezione con i capelli tinti di verde ed un piercing da Hooligan infranasale.

Bisogna adattarsi saggiamente alle circostanze, nella maggiorparte dei casi. 

Solamente quando si ha raggiunto un determinato livello di autosufficienza ed auto-sicurezza possiamo permetterci di DECIDERE che stile desideriamo adottare. Una volta deciso quale esso sia, potremo a questo punto mantenerlo, nella maggiorparte delle situazioni, attestando cosí integritá e coerenza. 

Giacca e cravatta hanno un potere particolare. In un qualche modo, il fatto di coprire i bottoni della camicia con un fazzoletto di stoffa colorata, ha iniziato a trasmettere eleganza, sin dai tempi napoleonici, in cui questo tipo di outfit venne diffuso dai battaglioni croati (da cui "croatta - cravatta"

Il fatto che negli ultimi secoli questo modo di vestirsi é stato sempre associato ad una cerchia di elite, pur non significando che chi indossa la cravatta vi appartenga veramente (anzi, spesso é l'esatto contrario), trasmette comunque un immagine curata, affidabile e piacevole.

Forse si tratta semplicemente del fatto che nel nostro inconscio una persona che si sveglia e si dedica alla realizzazione di un nodo fatto bene (oltre a radersi correttamente ecc..) viene giudicata DILIGENTE e SAPIENTE, tuttavia é innegabile che sia questo il modo di vestirsi che é ormai da sempre apartenuto alla fascia piú affidabile della popolazione. 

Pertanto il potere della cravatta si inserisce molto bene nell'ambito del self marketing. Ma ovviamente non finisce qui. Esistono ovviamente mestieri e personalitá che non sono compatibili con questo tipo di indumento, ma nessun mestiere, nessuna condizione sociale impedisce di indossarla almeno nel tempo libero, per trasmettere un immagine curata di se stessi.

In ogni caso il self marketing non termina con l'abbigliamento.

Tutto ció che puó essere fatto per mostrare il meglio di se al momento giusto, compreso lo star zitti quando il nostro commento non é richiesto, fa parte di questo mondo di auto-vendita.

Professionalmente occorre mostrare competenze non solo sul posto di lavoro. Da quando esiste internet, abbiamo la possibilitá di mostrarci online, offrendo al mondo le nostre capacitá. Aprire un blog oppure un sito specializzato su una delle nostre passioni puó servire enormemente per implementare il nostro self marketing. 

Non sono pochi i professionisti che ricavano dal loro sito stima e nuova clientela. Occorre mostrare ció che sappiamo fare per attirare persone interessate a noi. Questo é ovviamente corrispondente al vero anche nell'ambito della seduzione. Curare il proprio self marketing, anche online, sui social network ad esempio, ma soprattutto su altri canali come ad esempio youtube o blog vari, da una grande mano anche in questo campo che da sempre é uno dei piú interessanti, almeno per la maggiorparte degli uomini.

Ognuno é responsabile personalmente della stesura del proprio piano marketing personale.

Un piano del genere non puó prescindere dalla CONSAPEVOLEZZA di:

- CHI VOGLIAMO ESSERE
- COSA VOGLIAMO RAGGIUNGERE

Sedetevi in un luogo piacevole, stappatevi una buona bottiglia e riflettete, se possibile con carta e penna. Disegnatevi come volete che gli altri vi vedano, e disegnate cosa volete raggiungere nella vita. Non é facile, ma una volta che avrete capito chi volete essere e cosa volete raggiungere potete impostare tutta la "campagna di vendita di voi stessi" in funzione del vostro obiettivo.

Di seguito occorre agire.

Mostratevi al meglio nel settore in cui volete agire, e vendete la vostra immagine nel migliore dei modi.

La ricompensa sará enorme.


  

giovedì 26 giugno 2014

IL PRINCIPIO DELLA CALAMITA
ATTIRARE CLIENTI CON INTELLIGENZA
  

B2B Email Marketing Magnet


Il grosso problema della vendita é, e sará sempre, il momento nel quale il venditore deve stabilire un contatto col proprio potenziale cliente. La chiusura, vista da molti come il passaggio piú critico di una trattativa, rappresenta in realtá l'ovvia conclusione di un processo psicologico iniziato molto prima, precisamente con la fase in cui occorre stabilire dell'affinitá col proprio cliente.

Mentre la fase della chiusura di una vendita, ovvero il momento in cui un cliente "firma.. compra.." é certamente in un certo senso LA PUNTA DELL'ICEBERG.... la fase iniziale, o meglio PRE - INIZIALE di una trattativa rappresenta le fondamenta di un palazzo il quale non puó essere costruito in assenza di una base solida, e se viene edificato comunque crolla al primo colpo di vento.

Mi scuso per le metafore... tra le varie fondamenta... calamite.... ed iceberg...... quello che vorrei emergesse con chiarezza é che una vendita EFFICACE non puó in alcun modo prescindere da un approccio al cliente tale da consolidare fin dall'inizio un rapporto che, se abbastanza stabile, permetta di giungere alla conclusione senza alcuno sforzo finale. (Molti si dannano infatti nel momento in cui il cliente é incerto se firmare o meno, trascurando il fatto che NON ESISTE UNA TECNICA VALIDA PER CHIUDERE UNA TRATTATIVA, se non quella di eseguire bene le fasi iniziali del rapporto venditore-acquirente potenziale.

Le fasi delle quali sto parlando sono:

1. FARE AFFINITÀ
2. ASCOLTARE IL CLIENTE INTERAGENDO DI PARI PASSO PRESENTANDO IL PRODOTTO
3. STIMOLARE LIEVEMENTE LA CHIUSURA

Molti ritengono che invece occorra prima "ascoltare il cliente", poi PRESENTARE IL PRODOTTO, identificando l'ultima azione come a se stante. Questo approccio é irrealistico, almeno per quanto mi suggerisce la mia esperienza. Mentre parliamo col cliente, (dopo aver fatto sufficiente affinita per poterci permettere di avanzare delle proposte, dei consigli,il colloquio solitamente si fa piuttosto umano ed interessante, permettendoci di inserire di tanto in tanto dei piccoli "suggerimenti"... atti  a risolvere questo o quel problema del nostro interlocutore, ovviamente attraverso l'acquisto di un nostro prodotto.

La chiusura avviene in maniera spontanea se queste fasi iniziali sono state eseguite con nozione di causa. In caso non sia il cliente stesso a chiedere una conclusione dell'affare, potremo metterlo schiettamente davanti ad una (cortese) domanda..... che domanda sará mai? Alcuni, anzi quasi tutti, suggeriscono a questo punto le fittizie domande-trabocchetto... ritenute geniali da molti, praticamente inefficaci nella realtá dei fatti: LE DOMANDE APERTE............. "PREFERISCE FIRMARE OGGI O DOMANI....." ecc... 

ERRORE !

Non funziona. Questo modo di approcciare una chiusura puó sortire un qualche effetto se applicato ad un discorso piú ampio, piú vago... ma dire una frase del genere nella speranza che l'altro, non potendo rispondere SI o NO scelga tra OGGI o DOMANI é al limite dell'idiozia. Qualsiasi persona normodotata identificherá una domanda del genere come una presa in giro... a tutto discapito del nostro affare. In realtá é un peccato che esistano formatori che predicano l'utilizzo meccanico questo tipo di domande. 

DOBBIAMO CHIEDERE SCHIETTAMENTE MA EDUCATAMENTE DI CHIUDERE L'AFFARE

Se abbiamo creato la giusta AFFINITÀ INIZIALE e presentato un prodotto valido e abbiamo suscitato il giusto interesse nel cliente NON C'È BISOGNO DI NULL'ALTRO.

Domandine trabocchetto da call center tipo " come fa a dirmi che non le interessa se non sa nemmeno che cosa voglio proporle" ecc... sono dei tentativi commoventi di aggiustare una situazione impostata male dalla partenza.

Ed é alla partenza, al momento PRE-INIZIALE... che fa riferimento il PRINCIPIO DELLA CALAMITA.

Noi dobbiamo, prima ancora di "fare affinitá" provocare nel potenziale cliente una sensazione di interesse verso la nostra persona, il nostro negozio, la nostra vetrina.

In questo modo egli proverá piacere nell'essere approcciato da noi, se non addirittura nell' APPROCCIARE EGLI STESSO .... noi.

Qualora avvenga tale desiderabile condizione, significa che la nostra CALAMITA ha fatto effetto.

IL PRINCIPIO DELLA CALAMITA prevede che necessitiamo di un qualcosa che attiri piacevolmente il cliente. Nella fattispecie comune questo "qualcosa" puó essere rappresentato da un oggetto particolare che portiamo con noi o esponiamo nella vetrina del nostro negozio.

Oggetti come ad esempio una macchina fotografica antica oppure un qualsiasi cimelo storico che portiamo con noi mostrandolo in maniera non invadente a chi ci sta intorno, provocherá facilmente un approccio da parte di chi trova quella CALAMITA interessante. Da qui nasce di solito una discussione relativa all'oggetto in questione, la quale, se condotta abilmente puó terminare in una vendita conclusa con successo.

Ricordate che la CALAMITA puó essere rappresentata da QUALSIASI cosa attiri l'attenzione benevola del vostro "pubblico". 

Sfoggiate qualcosa di particolare ed attirerete gli sguardi. Una volta attirati gli sguardi seguiranno approcci interessanti. Aquesto punto l'affinitá, tanto importante nella vendita sará fatta senza alcuno sforzo e la vostra trattativa si trasformerá in un rapporto tra AMICI, all'insegna della LEALTÀ e della CORRETTEZZA.

Se quindi il vostro prodotto (non importa se abbia un legame con la vostra calamita o meno) sará di gradimento del vostro interlocutore, potete scommettere su di una bella conclusione.... che verrá da se...... 

TUTTO PUÒ RAPPRESENTARE UNA CALAMITA. Un oggetto d'arte, una cravatta particolare, addirittura un vostro difetto messo in evidenza con autoironia. Sbizzarritevi nell'essere speciali. Corredati da qualcosa che merita un attenzione positiva. E venderete senza nemmeno accorgervene.

ps. NON INVERTITE I POLI ;)


 

domenica 22 giugno 2014

         VENDERE PRODOTTI FATTI A MANO
           UNA RISORSA VALIDA PER ARROTONDARE

 
Spesso si osservano dipendenti vari, intenti a farsi aumentare lo stipendio escogitando statagemmi di ogni genere. Fin qui nulla di strano, se non fosse che questi aumenti o "scatti", qualora vengano raggiunti, si materializzano spesso in cifre irrisorie.

Francamente é piuttosto curioso che la gente si danni immensamente per ottenere pochi euro in piú al mese, quando ognuno di noi potrebbe guadagnare molto di piú utilizzando l'immenso canale che é internet in aggiunta alla propria creativitá.

Diciamocelo, ognuno ha delle qualitá. Che siano nei campi piú disparati, queste qualitá possono essere trasformate in un mini-business. Ci tengo a precisare che quello che vado a proporre qui é realmente niente di piú che un MINI BUSINESS, capace peró di generae profitti sufficenti a permetterci di andare in vacanza una volta in piú.... e soprattutto ... infinitamente piú divertente che attendere con ansia il prossimo ipotetico aumento del proprio stipendio.

Creare prodotti a mano, di qualsivoglia genere, fino a poco tempo fa era definito "arte senza pane". Troppo impegno nella lavorazione delle creazioni, troppe spese per raggiungere questo o quel mercato, insomma niente piú di un inutile passaempo, peraltro costoso.

Internet ha magicamente rivoluzionato questa condizione. Pochi ci pensano.. ma con oltre 2.000.000.000 di user internet sulla terra, il principio del "C'È SEMPRE QUALCUNO CHE CERCA QUALCOSA" prende vigorosamente vita ed assurge a regola d'oro.

Grazie alla rete ed alla vastitá immensa di interessi che ogni secondo da qualche parte del mondo spingono qualcuno a cercare prodotti di ogni genere (e spesso ad acquistarli), OGNI TIPO DI PRODOTTO, che sia una pallina di gomma rossa, un modello di una nave oppure una tovaglia cucita a mano ecc.. ecc... trova qualcuno interessato ad acquistare.

Il segreto sta, come sempre nella vendita, nel corretto marketing.

Innanzitutto si possono facilmente analizzare i trend di mercato (non tanto per decidere cosa vendere,  ma per farsi coraggio... c'é richiesta anche per voci tipo "soldatini in piombo pitturati" o "sale fatto in casa"..) attraverso google analytics, oppure monitorando le aste su ebay. Tali aste, infatti, rendono molto bene l'idea su quale prodotto abbia un certo mercato. Osservando le offerte che vengono avanzate durante un asta possiamo stabilire con esattezza se si tratta di un prodotto che trova mercato o meno. Occorre tuttavia considerare che non é solamente il prodotto stesso ad attirare offerenti, bensí in misura addirittura maggiore il modo in cui viene presentato/pubblicizzato. La capacitá di attirare una prima offerta spesso apre la strada ad offerte susseguenti, poiché il vedere un prodotto desiderato da altri innesca fiducia e senso di competizione tra i potenziali acquirenti.

Occupiamoci dunque di come presentare e pubblicizzare i nostri prodotti.

1. DATE UN SENSO AL VOSTRO PRODOTTO

Io, ad esempio, creo oggetti per il visual marketing (da esporre nelle vetrine dei negozi). Ogni oggetto puó essere posto in una vetrina ed attirare sguardi di questo o quel passante, aumentando le visite al negozio in questione.

Facendo cosí non vendo solamente modelli in scala che produco io, ma li vendo allo scopo di fungere da "calamite" per chi desidera attirare clienti. 

Ho escogitato questo sistema osservando un luogo in Germania, ad Amburgo, ovvero il MINIATURWUNDERLAND. Fondato nel 2006, si tratta di una gigante struttura ospitante il plastico di modellismo ferroviario piú grande del mondo. Costruito con capacitá artistiche folgoranti, questo mondo in miniatura attira magicamente migliaia persone di ogni etá, chissà perché affascinate dal PICCOLO. Si tratta certamente di un meccanismo psicologico, che io ho creduto applicabile anche al marketing. Se ho un modello del TITANIC illuminato nella mia vetrina, attireró molta gente interessata al modello, che di riflesso vedrá anche i prodotti che vendo (possono essere prodotti ittici o banane... é indifferente)

Insomma, questo é come ho dato un utilitá alle mie personali creazioni.
 
Voi potrete fare la stessa cosa applicando il medesimo principio ai vostri prodotti. Navigate su internet e cercate un modo di renderli utili per questa o quella nicchia. Non poneteli su ebay semplicemente descivendoli per quello che sono, ma come STRUMENTO utile al soddisfacimento di questo o quel bisogno.

Una statuina in legno diventerá cosí (per esempio) " STATUINA FEMALIBRI PER SCAFFALI" ecc......

In questo modo attirerete molti acquirenti interessati ai fermalibri, che poi, vista la ballezza della statuina magari la scelgono. Descrivendo il prodotto solamente come "STATUINA IN LEGNO" é assai difficile che qualcuno la cerchi per quello che é. Fare cosí sarebbe equiparabile al descrivere un coltello come "PEZZO DI FERRO LONGILINEO PIATTO", tralasciandone L'UTILITÀ EFFETTIVA!

UTILIZZATE LA BELLEZZA DEI VOSTRI OGGETTI PER ATTIRARE L'ATTENZIONE DI CHI STAVA CERCANDO ALTRO. 

2. SCEGLIETE I CANALI GIUSTI

Esistono una miriade di modi per vendere i vostri prodotti fatti a mano online. Molti siti si sono specializzati in questo settore e vi permettono di aprire addirittura dei piccoli shop, con tanto di logo personalizzato.

      
Amazon ed Ebay, ma anche ZAZZLE.COM, DAWANDA.COM, ETSY.COM e molti molti altri siti vi danno la possibilitá di vendere professionalmente i vostri prodotti, selezionando precise nicchie e categorie nelle quali operare !
                
Potrete aiutare le vostre vendite utilizzando creativamente anche i vari social network, oppure aprire un blog che descrive la vostra attivitá ed attira quindi clienti.


3. PRESENTATE IL PRODOTTO NELLA MANIERA MIGLIORE POSSIBILE

Scrivete assolutamente la vostra descrizione in inglese. Tutto il mondo deve vedere il vostro prodotto e capire di cosa si tratta. Vendere solo in una lingua di nicchia riduce DRASTICAMENTE la vostra possibilitá di concludere degli affari online.

Fotografate il vostro oggetto in modo carino, ma MAI troppo professionale ! Non vorrete che venga scambiato per un prodotto da fabbrica... occorre vedere che é fatto a mano !

Aggiungete sempre un'esaustiva descrizione ! Chi non descrive il proprio prodotto perde enormemente in termini di affidabilitá e comunicazione. 

4. GODETEVI IL VOSTRO AUMENTO DI STIPENDIO (E divertitevi)

Praticando con assiduitá ció che ho descritto qui sopra arrotonderete CERTEAMENTE il vostro stipendio. La legge dei grandi numeri vi aiuta in questo, internet é un paradiso per il cacciatore che "spara nel mucchio".

Inoltre il divertimento ed il senso di realizzazione che provate mentre create i vostri oggetti (e soprattutto quando li monetarizzate) non ha eguali !

lunedì 9 giugno 2014

           METTERSI IN PROPRIO IN RETE
             UNA STRATEGIA PER LAVORARE DA CASA

                                             
 Illustazione di Gian-Carlo Evangelsiti


Lavorare da casa. Un sogno per molti. Niente capi, niente orari, niente stress. 

Magari illudendosi di strare seduti alle Bahamas con un cocktail e lo smartphone in mano,  collezionando ordini ed incarichi virtuali da tutto il mondo, senza fare nulla. 

La realtá é alquanto piú complicata, non tuttavia proibitiva per chi vuole iniziare una seria occupazione tra le proprie mura. 

Inanzitutto va chiarito che un attivitá in rete, che sia la gestione di uno shop online o addirittura di un blog, richiede molto tempo. Per quanto oggigiorno esistano sistemi che facilitano la gestione di un negozio virtuale, la vecchia regola : NO PAIN, NO GAIN (nessuna sofferenza, nessun guadagno) vale piú che mai, proprio in queste situazioni imprenditoriali. 

Ció che spesso non si considera che gli acquirenti dei vostri prodotti sono persone in carne ed ossa, le quali possono essere clienti cortesi e silenziosi, ma anche personaggi in cerca di lite, che mettono in atto continue lamentele verso questo o quel prodotto, oppure peggio, vi denuncino per qualche spedizione non andata a buon fine.

Proprio utilizzando sistemi come il dropshipping (v'é su VULTUR REPORT un artcolo esplicitamente dedicato a questo), é ancora piú difficile gestire le lamentele dei clienti, poiché il prodotto non l'avete spedito voi fisicamente, bensí un grossista, magari molto lontano da voi.

Quello che segue é una strategia per mettersi in proprio in rete, attraverso un blog.

Un blog é un "giornale" online che viene creato e continuamente aggiornato da voi, sul quale potete dare libero sfogo alla vostra creativitá editoriale e, soprattutto DEDICARVI ALLA VOSTRA PASSIONE e renderla utile agli altri.

Supponiamo che siate un esperto musicista, ma nella vita reale facciate l'imbianchino. Internet vi permetterá comunque di diventare un famoso musicista attraverso il vostro blog. Potrete darvi un immagine chiara, positiva, e diffonderla alla grande, indipendentemente da cosa facciate per vivere, in questo caso l'imbianchino.

Voi in realtá siete un esperto di musica, grazie al vostro blog. Collezionate nel tempo, pubblicando articoli corredati dai vostri brani, un notevole ammontare di "followers". 

Una volta raggiunto ció, e vi garantisco che i followers spunteranno come i funghi se il vostro contenuto é di qualitá, potrete iniziare a pensare a come MONETARIZZARE il vostro blog.

Tutto ció che troverete in rete a questo proposito, vi indicherá in qualche modo di porre delle pubblicitá a provvigione sul vostro blog, oppure di vendere degli ebook.

Invece l'idea qui presentata vi porterá a maggiori guadagni, senza ricavare nemmeno un euro dal vostro blog in se stesso. 

Immaginate la notorietá che deriva da gestire un sito di qualitá. Potrete avere ad esempio proposte di lavoro da parte di chi vi segue online, potrete conoscere un sacco di gente presentandovi come il gestore di un fortunato indirizzo web.... e cosí via.

Tutto questo genera un gran valore, che, in un modo o l'altro vi tornerá utile, senza che voi sappiate nemmeno bene perché.

Inoltre il fatto di poter lasciar prosperare la vostra attivitá in rete, indipendentemente dal guadagno, permette alla stessa di evolversi liberamente, assecondando ogni vostro istinto creativo. 

Da ció, vi lascio immaginare, scaturiscono un'infinitá di contatti, utili alla vostra sopravvivenza ed alla vostra carriera. Il vostro stesso capo vi apprezzerá di piú se vedrá che gestite la vostra impresa in rete.. e diciamocelo.... nessuno deve sapere se veramente ci facciate i milioni o meno.

Se poi si desiderasse vendere degli ebook sul proprio sito, ben venga.... anche dei prodotti o dei servizi possono essere venduti online , dopo aver congruamente creato un vasto bacino d'utenza. 

Tutto é possibile!

Pertanto buttatevi nell'avventura del blogging, e scoprirete quanti eventi positivi vi investiranno.